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"…questo villaggio che ho fondato presso il ruscello delle api selvatiche, ed a cui avrei voluto dare un nome della mia lingua che sto dimenticando, Bak der Binnen, che significa appunto 'Rio delle Api': ma la gente di qui ha accettato il nome solo in parte, e fra di loro, nel loro linguaggio che è ormai il mio,lo chiamano 'Bacu Abis'." È così che alla conclusione del delizioso capitolo dedicato al piombo. (continua)
Isola Sarda non è un sito commerciale e non viene supportato da alcuna amministrazione o ente, pubblico o privato che sia. Questo significa che si basa esclusivamente sul lavoro di persone che credono in questo modo di rendere un servizio utile alla propria terra (ed i numerosi contatti ci danno in questo ragione) e che provano piacere nel mettere a disposizione del prossimo le loro conoscenze. (continua)

Il Supramonte è sicuramente una zona speciale, un isola dentro l'isola, un luogo in cui ci si sente lontani da tutto. L'orografia è particolarmente impervia perchè il Supramonte, come dice il nome, è un altopiano calcareo racchiuso da una cinta montuosa particolarmente difficile da superare. Non esiste un accesso all'altopiano che sia facilmente percorribile da un'automobile; vi sono numerose "iscalas", sentieri tortuosi percorribili a piedi e solo in qualche caso con i fuoristrada. . . ... (continua)
Sin dal periodo romano la zona montana di "Cirifoddi", isola amministrativa del comune di Assemini non distante dal paese di Capoterra, destò inten,resse per i suoi minerali, come risulta dai ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1928. Dopo la fusione con il Piemonte, anche la legge mineraria vigente negli Stati sabaudi venne estesa alla Sardegna. Ciò spinse varie compagnie italiane e straniere a fare ricerche minerarie in molte località dell’isola. ... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.