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La vegetazione psammofila o delle sabbie, risulta estremamente specializzata proprio in funzione dell'ambiente in cui si sviluppa. Gli ecosistemi litorali ed in particolare quelli dunali, sono infatti ambienti dove innumerevoli fattori esercitano una azione limitante per tutte le forme di vita. Il vento, trasportatore delle particelle solide più fini e dell'aerosol marino, è responsabile dell'abrasione sui tessuti epidermici vegetali e di una azione chimica sugli stessi. (continua)

 

Il Parco del Sulcis, con i suoi 68.868 ettari, è il più esteso tra i futuri Parchi Naturali Regionali individuati dalla Legge Regionale n. 31 del 7 giugno 1989. Attualmente non risulta ancora costituito l’ente parco, tuttavia gran parte del territorio è protetto per effetto delle proprietà della Azienda Foreste Demaniali della Sardegna e del W.W.F. E’ situato nella parte sud-occidentale della Sardegna ... (continua)

Adagiato nel verde di una splendida conca, ai piedi dell'ampia fascia montana che dalle colline di Pauli Ara si piega ad arco con il monte Santa Barbara e, più in fondo, con Monte Arrubiu, per chiudersi con la collina di Su Sinzuru verso Sa Birdiera, Poggio dei Pini richiama, in chi vi arriva, l'immagine di un borgo fortunato, lontano dalle periferie urbane degradate dai tentacoli della speculazione, che cingono d'assedio Cagliari e i suoi sobborghi. (continua)
Dal IX secolo i Fenici estesero i loro commerci nel Mediterraneo occidentale, soprattutto lungo le coste della penisola iberica, di cui sfruttavano le miniere d’argento e di piombo. Dato che facevano un viaggio piuttosto lungo, avevano bisogno di fare scalo lungo la rotta per rifornirsi di viveri e d’acqua, per trovare rifugio dalle tempeste, per riparare eventuali guasti alle navi. Perciò stabilirono colonie in luoghi di facile approdo, riparati dai venti, sulle coste del Nord Africa, della Penisola Iberica, della Sicilia e della Sardegna. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.