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La Foresta di Sos Littos sas Tumbas è molto nota
soprattutto perchè è costituita quasi eclusivamente da specie vegetali
autoctone. Questo fatto può risultare ininfluente per il visitatore o per il
biker, ma è importante per noi che, da sardi, soffriamo nel vedere il
territorio della nostra isola devastato dagli incendi (o dai piemontesi nel
senso di Savoia) e poi giocoforza ripopolato con essenze che nulla hanno a che
vedere con l'originaria copertura vegetale. A parte il giro di Caprera questa è
la foresta meno elevata che abbiamo visitato nel tour 2004 con un'altitudine dei
percorsi he va dai 250 ai 550 metri. L'unico effetto significativo è la minore
presenza di punti di approvvigionamento idrico che invece nelle località più
elevate erano molto più diffusi.
Per raggiungere la foresta attraversiamo Alà dei sardi e ci dirigiamo verso
Torpè. Dopo alcuni km troviamo un cartello che indica l'area demaniale. Un
forestale ci fa sapere che l'area non è aperta al pubblico e che non può
essere visitata senza permesso, ma ci lascia passare lo stesso. Il sentieri è
una ripida discesa verso il corso del Rio Posada che è attraversato da un
ponticello. A questo punto si diramano vari sentieri, prendiamo verso destra, in
salita, sapendo che comunque ritorneremo più tardi in questo stesso punto. Il
percorso studuato è infatti una specie di zig zag che ci permette di battere
palmo a palmo il compendio demaniale. Il sentiero che percorriamo segue la gola
del rio Altana. Ci sono alcuni strappi impegnativi in punti dove il fondo è
piuttosto sdrucciolevole. Il sentiero è un saliscendi, si parte da 230 m. e si
giunge a 470 m. di Ianna de Tandaule, ma con una certa difficoltà. Giunti al
passo si può godere del paesaggio verso est che culmina con la caratteristica
silhouette del M. Tepilora, vero simbolo del parco e sua porta di accesso dalla
zona costiera (non siamo lontani da Budoni). Una bella e divertente
discesa ci porta sino al Tepilora. Qui il nostro itinerario gira nuovamente
verso est, ma stavolta percorriamo il sentiero che conduce verso la caserma
della Forestale; si sale progressivamente e incontriamo una provvidenziale
fontanella. Attraversato il cancello della caserma ci ritroviamo nuovamente al
ponte sul Rio Posada. Sebbene sarebbe possibile ripercorrere in salita il tratto
iniziale per giungere al punto di partenza, allunghiamo il tragitto percorrendo
un sentiero che porta nuovamente verso est. Questo sentieri è stato tracciato e
poi abbandonato ed è quindi parzialmente coperto dalla vegetazione. Usciamo
dall'area del parco e incontriamo la strada asfaltata Alà dei Sardi-Torpè che
percorrsiamo in salita per circa 6 km. In questa valle, parallela a quella del
rio Posada in cui si trova la foresta di Sos Littos, deve esserci stato un
pauroso incendio l'anno scorso che ha lasciato tracce desolanti che contrastano
cosi' tristemente con la floridità della vegetazione del parco. Un vero
monumento alla stupidità umana. Speriamo che la splendida foresta di Sos Littos
sas Tumbas continui a resistere a questi incoscienti attacchi.
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Ingresso
all'area demaniale |
Il
ponte sul Rio Posada |
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Valle
del Rio Altana |
La
Foresta con sullo sfondo il M. Tepilora |
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Cima
del M. Tepilora |
Rio
Posada |
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| La foresta
più bella dal punto di vista botanico: Sos Littos Sas Tumbas in
territorio di Alà dei Sardi, costituita esclusivamente da essenze tipiche
della vegetazione originaria sarda (no pini, abeti etc.) |

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