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Itinerari trekking nel Parco del Sulcis

Una vacanza a Villa Isola Sarda può significare senz'altro relax, perchè Poggio dei Pini è il posto ideale per questo; può significare mare, che è così vicino, può significare fare escursioni in tutta la sardegna meridionale ma, data la sua posizione, una delle possibilità per cui è maggiormente apprezzata è la vicinanza con una delle aree forestali più grandi d'Europa: il parco del Sulcis. Quest'area è attualmente parco regionale ed è ampiamente tutelata dal corpo delle guardie forestali che la protegge e ne cura la sentieristica. Inoltre al suo interno si trova la Riserva di M. Arcosu , una delle più interessanti aree protette dal WWF che qui ha salvato dall'estinzione il cervo sardo. Anche i ciclisti di mountain bike troveranno qui interminabili tracciati. A differenza dei boschi nordeuropei, riteniamo che la stagione estiva non sia l'ideale per fare lunghe escursioni in queste montagne. Le sorgenti sono poche e spesso aride in estate, dovrete portarvi molta acqua e il sole picchia! L'assenza di acqua nei ruscelli in estate rende le vallate meno vivaci. Tutte le altre stagioni sono invece ideali, anche nei mesi più freddi di gennaio e febbraio potrete trovare giornate magnifiche. Il bosco è composto soprattutto di essenze sempreverdi e non ha quindi l'aspetto tetro e umido dei boschi alpini. Da febbraio in poi .... le fioriture sono uno spettacolo. Per questo date un'occhiata alle nostre pagine sulla flora sarda per imparare a riconoscerli.

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Cumulo di legnaDainovalle Riu GutturedduValle GutturedduIs FrociddusRiu Sa Canna

Monte Arcosu
Quando ne erano rimasti in vita solo 60 esemplari, negli anni '70 il WWF è intervenuto acquistanto un ampio territorio montano che si diparte dalla vallata del Rio Guttureddu sino ad interessare le pendici dei M. Arcosu , Lattias e Genna Strinta , tutti intorno a 1000 m. di quota. Oggi i cervi che popolano quest'ares sono più di mille e hanno consetito la reintrodizione in altre aree della regione e della Corsica da cui erano recentemente scomparsi.
L'ingresso nel cuore della riserva è consentito nei giorni di sabato e domenica. Si può giungere in auto sino alla foresteria in loc. Perdu Melis , da dove si dipartono vari sentieri che si inerpicano sulle zone più elevate della riserva. Se invece arrivate negli altri giorni della settimana oppure non volete percorrere gli 8 km di carrareccia un po sconnessa che portano alla foresteria, potete fermarvi in località Sa Canna e percorrere il sentiero che costeggia il rio omonimo sino a giungere alla meravigliosa terrazza naturale di Is Frociddus . Al rientro potrete seguire un sentiero a mezza costa. Giunti alla strada del Riu Guttureddu potrete ammirare alcuni daini che vivono in semilibertà in un ampio recinto di alcuni ettari. Per la zona alta sceglete uno dei pecorsi dalla mappa che vi sarà consegnata dai rangers del parco.

Mappa Gutturu MannuCarruboMountain bikeMonte Lattias Valle Riu Sa Canna Valli Guttureddu e sa Canna

La Valle del Gutturu Mannu
Il comprensorio montano noto con il nome di Parco del Sulcis è attraversato dall'alto corso del Rio S. Lucia che nella sua parte montana prende il nome di Riu Gutturu Mannu. Una strada provinciale attraversa la valle, ma fortunatamente si tratta di una strada non asfaltata che lascia intatto il fascino di questi luoghi. Il fondo stradale è comunque molto buono (ma polveroso in estate) e dalla chiesetta di S. Lucia (Capoterra) alle frazioni di Santadi si percorrono 30 km in un panorama incantevole. Ai lati di questa lunga dorsale si dipartono numerosi sentieri che si inerpicano sulle montagne che racchiudono la valle. Uno dei punti di partenza più noti è la sorgente di Mitza Fanebas , situata a 15 km dalla chiesa di S. Lucia. La sorgente, attiva tutto l'anno, e i tavoli in legno invitano gli ospiti a sostare per i picnic alla fine delle passeggiate che salgono verso le pendici del Lattias . Dalla parte opposta della valle i sentierMappa Gutturu Mannui raggiungono il M. Is Pauceris . I camminatori più pigri potranno anche accontentarsi di brevi sgambate sul fondovalle che, soprattutto in inverno e primavera, è vivacizzato dall'acqua del ruscello. Da Pantaleo si dipartono sentieri che salgono verso Punta Sebera .

Rio Gutturu MannuStrada del Gutturu MannuGutturu MannuRiu Gutturu Mannu

Bidda MoresCapreSegnaleticaGola de Is CioffusM. TiriaxedduPiscinamanna

 I monti orientali
Considerata la vicinanza della costa da Poggio dei Pini, prenderemo in considerazione, per escursioni a piedi, i sentieri che si inoltrano nei monti che si affacciano sul Golfo di Cagliari. Le località chiave come punti di partenza per le escursioni sono tre: il passo d'Ena e Sa Craba (poco distante da Poggio dei Pini), la confluenza tra i Rii di M. Nieddu e Lilloni e la caserma forestale di Piscinamanna (presso Is Molas). All'interno dell'area montuosa esiste una fitta rete di strade sterrate che vengono mantenute in buone condizioni dal Corpo Forestale dello Stato. L'accesso non è consentito alle automobili e pertanto sono un paradiso per i mountain bikers e per gli amanti del trekking. In particolare dal passo di S'Ena e Sa Craba potremo raggiungere la vetta del M. Conca d'Oru presso la quale si trovano ancora i resti dell'unico incidente aereo avvenuto in Sardegna; anche la zona di Bidda Mores con la magnifica Gola de Is Cioffus merita attenzione. Le valli dei rii Lilloni e M. Nieddu (qui si sta costruendo una diga ) sono ingentilite dai rispettivi corsi d'acqua e terminano alle pendici del boscoso M. Maxia . Dalla Caserma di Piscina Manna presso la quale è stato recentemente costruito il centro di ricerche Polaris , si dipartono sentieri che salgono verso Punta Sa Cresia da cui si dominano spettacolari panorami verso il golfo e verso il massiccio montuoso.
.M. Conca d'OruBidda Moresmappa monti orientali
Corpo ForestaleP.ta Sa CresiaBovini al pascolo brado

 

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