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Quando un turista arriva al centro di Baunei si trova davanti alla chiesa patronale di S.Nicola, patrono del paese, una chiesa bianca con 3 cupole e campanile. La facciata d’ingresso esposta verso nord è in blocchi di pietra mentre quella opposta è come in foto. Sempre nelle vicinanze del centro abitato è possibile visitare l’antico lavatoio pubblico di Osuonu dove le donne in antichità andavano a lavare i panni nelle vasche coperte. (continua)
Fra la fine dell'Estate e gli inizi dell'Autunno i pescatori vanno per mare in cerca di muggini. Pescano soltanto le femmine, le più grosse, per incidere loro il ventre ed estrarne le sacche piene d'uova: inizia così la preparazione della bottarga di muggine. Le sacche di uova, una volta salate, vengono appese all'aria per una lunga stagionatura, fino a quando non assumono una colorazione arancio carico: diventano allora una delle più prelibate leccornie della gastronomia isolana. (continua)
Molto probabilmente il sito di Nora fu abitato anticamente da popolazioni nuragiche: alcuni resti di ceramiche appartenenti alla civiltà nuragica sono stati ritrovati sulla Punta di Coltellazzo. Inoltre nell’angolo Sud-Est delle terme a mare c’è un pozzo nuragico (che ancora non è stato scavato) con una serie di gradini che scendono verso l’acqua. Attualmente non ci sono nell’area della città resti di costruzioni nuragiche, ma è probabile che esistesse una torre nuragica dove ora sorge la torre di Coltellazzo. (continua)
La riserva naturale di Monte Arcosu è situata nella parte nord-orientale dei Monti del Sulcis, gran parte dell'area risulta compresa nel bacino idrografico del Rio Santa Lucia. Per accedere al territorio protetto è necessario raggiungere la chiesetta di S.ta Lucia e imboccare la strada provinciale per Santadi (SP 12), svoltare a destra dopo circa 500 m e seguire la strada bianca che si mantiene sulla sinistra idrografica del Rio Guttureddu.... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.