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Ad oriente del paese di Uta, appena distaccata dall'abitato, sorge isolata la splendida chiesa romanica di S. Maria, considerata uno dei più importanti monumenti religiosi del sud dell'isola per la sua caratteristica struttura architettonica, rimasta pressoché indenne da modifiche e depredazioni.
La sua costruzione si deve ai monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia (detti Vittorini). Essi giunsero in Sardegna nella seconda metà del secolo XI, dopo aver avuto in dono chiese e terre. (continua)
Tra il 2002 e il 2004 abbiamo realizzato 3 giri ciclistici nella nostra Sardegna. Non si è trattato di imprese da primato e la partecipazione è stata limitata a pochi partecipanti. I resoconti possono comunque contenere informazioni utili ad altri cicloturisti che intendano attraversare l'isola. Nel 2002 ci siamo dedicati alla costa occidentale, nel 2003 a quella orientale mentre nel 2004 siamo saltati da una montagna all'altra. (continua)
Il Parco del Sulcis, con i suoi 68.868 ettari, è il più esteso tra i futuri Parchi Naturali Regionali individuati dalla Legge Regionale n. 31 del 7 giugno 1989. Attualmente non risulta ancora costituito l’ente parco, tuttavia gran parte del territorio è protetto per effetto delle proprietà della Azienda Foreste Demaniali della Sardegna e del W.W.F. E’ situato nella parte sud-occidentale della Sardegna ... (continua)

Una delle maggiori difficoltà, nello stabilire una datazione certa per l'inizio della costruzione della chiesa, riguarda l'assenza di materiale documentario relativo all'arrivo dei francescani nella città. Allo stato attuale si possono formulare tre ipotesi: la prima la vuole costruita su precedenti strutture di pertinenza benedettina (G. Spano, 1868); la seconda, fondata tra il 1324 e il 1330 in seguito all'arrivo, durante la dominazione spagnola, dei frati minori conventuali (C. M. Devilla, 1958); (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.