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Il Sulcis, dal punto di vista biogeografico, ricade pienamente nella regione mediterranea e più in particolare nella subregione mediterraneo-occidentale. Il 75 % della flora è costituito infatti da piante mediterranee ed il 18 % da specie del Mediterraneo occidentale. La flora endemica, rappresenta l’8 % del totale ed evidenzia una dominanza delle entità sardo-corse (31 %) e di quelle sarde (29 %)... (continua)
La vegetazione tipica del Parco è quella mediterranea, caratterizzata prevalentemente da formazioni di sclerofille (piante legnose sempreverdi con foglie coriacee) che danno luogo a boschi, macchie e garighe di diverso tipo in funzione delle differenti condizioni ecologiche (clima, suoli, etc.). Le formazioni più mature (climaciche) sono rappresentate da boschi di Quercus ilex L. e di Quercus suber L. (sughera), che ricoprono oltre il 40 % dell’intera superficie del parco. ... (continua)
"…questo villaggio che ho fondato presso il ruscello delle api selvatiche, ed a cui avrei voluto dare un nome della mia lingua che sto dimenticando, Bak der Binnen, che significa appunto 'Rio delle Api': ma la gente di qui ha accettato il nome solo in parte, e fra di loro, nel loro linguaggio che è ormai il mio,lo chiamano 'Bacu Abis'." È così che alla conclusione del delizioso capitolo dedicato al piombo. (continua)
Ben pochi sanno della presenza in Sardegna di Orchidee che vivono allo stato spontaneo nei più vari ambienti quali prati, paludi, garighe, macchie e boschi. Nella maggior parte delle persone il termine "Orchidea" richiama alla mente gli esotici e misteriosi paesaggi delle umide ed impenetrabili foreste tropicali e subtropicali in cui queste piante vegetano avvinghiate ai tronchi e alle fronde di maestosi alberi. Queste regioni, pur rappresentando il principale centro di origine, di differenziamento e di diffusione della maggior parte delle specie, non sono tuttavia le uniche ad ospitarle. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.