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Il Supramonte è sicuramente una zona speciale, un isola dentro l'isola, un luogo in cui ci si sente lontani da tutto. L'orografia è particolarmente impervia perchè il Supramonte, come dice il nome, è un altopiano calcareo racchiuso da una cinta montuosa particolarmente difficile da superare. Non esiste un accesso all'altopiano che sia facilmente percorribile da un'automobile; vi sono numerose "iscalas", sentieri tortuosi percorribili a piedi e solo in qualche caso con i fuoristrada. . . ... (continua)
I candelieri che a Sassari, si identificano con la "Festha Manna", che cosa sono, che cosa rappresentano per i sassaresi e per la città di Sassari! Cerchiamo, una volta per tutte di stabilire come, in che anno e perché hanno avuto origine. Stabilita la loro genesi, credo diventi più facile penetrare nell'intimo dei sassaresi e avvicinarci a comprendere a fondo che cosa essi abbiamo rappresentato per gli abitanti di questa città, così duramente colpita dalle calamità naturali .. (continua)

La vegetazione tipica del Parco è quella mediterranea, caratterizzata prevalentemente da formazioni di sclerofille (piante legnose sempreverdi con foglie coriacee) che danno luogo a boschi, macchie e garighe di diverso tipo in funzione delle differenti condizioni ecologiche (clima, suoli, etc.). Le formazioni più mature (climaciche) sono rappresentate da boschi di Quercus ilex L. e di Quercus suber L. (sughera), che ricoprono oltre il 40 % dell’intera superficie del parco. ... (continua)
IspinigoliIn tutti i mesi dell'anno, camminando in campagna, per i sentieri e nei boschi, si possono vedere fiori spontanei di cui spesso non conosciamo il nome. Vi presentiamo una carrellata di foto con alcune delle piante che incontrerete nei mesi di APRILE- MAGGIO - GIUGNO

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.