Sono passato a fianco del massiccio calcareo del Monte Albo molte volte e ogni volta mi sono soffermato ad ammirare la sua bianca imponenza, le forme bizzarre dei suoi precipizi calcarei. Lo si incontra quando si va e si viene da Olbia ed è li a fare la guardia alla costa di Siniscola, La Caletta, San Teodoro. Impossiile non notarlo e non restarne affascinati. Tante volte mi sono detto: un giorno voglio salire lassù. E' capitato in una nuvolosa giornata di fine settembre. L'itinerario scelto non è particolramente impegnativo, sia per la lunghezza non eccessiva che per il dislivello abbordabile. Senza cronometrare e con qualche pausa penso che in meno di 4 ore si completi, inclusa la camminata di rientro che è stata effettuata percorrendo la strada asfaltata che da Lula conduce a Siniscola. Il punto di partenza per la nostra escursione è la cantoniera Guzzurra [1], situata in territorio di Lodè. Si parte da quota 776. La mappa di Google Earth mostra il percorso.
Percorrendo una salita costante e piacevole lungo il costone boscoso del Monte Albo si giunge a Janna Pretu Arche [2 nella mappa] a quota 910 m. Si tratta dell'unico pezzo di sentiero boscato, tra l'altro osserviamo alcuni grandi esemplari di Acero trilobo, una pianta non comunissima in Sardegna. Dopo il passo dimentichiamoci i grandi alberi perchè da qui inizia il regno delle bianche rocce calcaree. Segnaliamo che nell'intero comprensorio del Monte Albo il sistema di segnaletica è molto ben curato, a differenza della maggior parte delle aree montane della Sardegna.
A Janna Pretu Arche ci troviamo sul crinale del Monte Albo. Da qui è possibile proseguire in direzione sud-ovest verso Punta Ferulargu oppure svoltare in direzione nord verso la zona più calcarea e "lunare" del Monte Albo. Noi ci dirigiamo quindi verso nord-est. Il sentiero si fa qui più incerto e quasi sempre, da qui in poi, sarà necessario fare attenzione a individuare gli "omini" di pietra che segnano il passaggio. Questa è l'unica parte del pecorso da cui si può ammirare la valle di Siniscola. Ci troviamo ai piedi di Pta Su Mutrucone (1050 m.) che aggiriamo. Dal mio punto di vista i luoghi più affascinanti dei "supra montes" sono i piccoli altopiani coperti di bassa vegetazione erbacea, circondati dagli smussati rilievi calcarei. Proprio ai piedi di Pta Su Mutrucone si trova la più ampia di queste "praterie dei Supramontes" [3 nella mappa] , un piccolo Campo Donainigoro del Monte Albo. La zona si chiama s'Ena 'e M. Jana a 978 m. Nell'altopiano pascolano liberi pochi bovini di montagna. Attrvaersando in pochi minuti la spianata ci troviamo subito affacciati sull'altro versante dove il panorama è veramente spettacolare, nonostante la giornata non fosse ideale in quanto a visibilità.
Prossima tappa della nostra camminata è Pta Gurturgius (1042 mt.) [4 nella mappa]. Lasciato alle nostre spalle il piccolo altopiano e la Pta Mutrucone ci troviamo di fronte il territorio più impervio e pietroso del monte. Il paesaggio è veramente caratteristico e in qualche modo "lunare". Le emozioni provocate dall'attrversarlo sono molto forti. Non esiste più sentiero e si procede saltando da una roccia all'altra. Fortunatamente la giornata non era piovosa però suggerirei di evitare questo percorso nelle giornate umide perchè immagino che le pietre possano giocare dei brutti scherzi.
Anche il panorama da Pta Gurturgius è entusiasmante (vedi foto successiva). Lo smussato bianchissimo rilievo di Punta Sos Aspros ricorda un paesaggio biblico. Verso nord si intravvede la punta Cupetti, che segna il costone settentrionale del massiccio del M. Albo. La zona di Punta Cupetti è separata dal resto del massiccio da un profondo avvallamento denominato S'Adde [6 nella mappa]. Si scende nella vallecola [5 nella mappa] attraverso un ripido passaggio roccioso. Noto con ammirazione alcuni alberi che sono riusciti a crescere nelle fenditure delle rocce. Incomincia a piovere e decidiamo di lasciare la salita a Pta Cupetti. Ritorniamo indietro camminando sulla strada asfaltata sino al punto di partenza.
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