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La vegetazione tipica del Parco è quella mediterranea, caratterizzata prevalentemente da formazioni di sclerofille (piante legnose sempreverdi con foglie coriacee) che danno luogo a boschi, macchie e garighe di diverso tipo in funzione delle differenti condizioni ecologiche (clima, suoli, etc.). Le formazioni più mature (climaciche) sono rappresentate da boschi di Quercus ilex L. e di Quercus suber L. (sughera), che ricoprono oltre il 40 % dell’intera superficie del parco. ... (continua)
Tra il 2002 e il 2004 abbiamo realizzato 3 giri ciclistici nella nostra Sardegna. Non si è trattato di imprese da primato e la partecipazione è stata limitata a pochi partecipanti. I resoconti possono comunque contenere informazioni utili ad altri cicloturisti che intendano attraversare l'isola. Nel 2002 ci siamo dedicati alla costa occidentale, nel 2003 a quella orientale mentre nel 2004 siamo saltati da una montagna all'altra. (continua)
Quando un turista arriva al centro di Baunei si trova davanti alla chiesa patronale di S.Nicola, patrono del paese, una chiesa bianca con 3 cupole e campanile. La facciata d’ingresso esposta verso nord è in blocchi di pietra mentre quella opposta è come in foto. Sempre nelle vicinanze del centro abitato è possibile visitare l’antico lavatoio pubblico di Osuonu dove le donne in antichità andavano a lavare i panni nelle vasche coperte. (continua)
L’Oasi di Monte Arcosu rappresenta per gli amanti della natura un vero e proprio paradiso. Per gli escursionisti le possibilità sono molteplici, infatti la sentieristica dell’Oasi, così com’è strutturata, consente a tutti di poter godere di bei panorami, scorci suggestivi o di avvistare il sovrano indiscusso dell’Oasi, il Cervo sardo. Oltre ai sentieri di cui troverete le descrizioni poco sotto ne esistono numerosi altri che per motivi di conservazione ambientale sono percorribili solo con l’accompagnamento delle guide dell’Oasi. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.