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Durante il Neolitico Recente, si hanno le prime costruzioni megalitiche, l'esempio più eclatante ci sembra essere la Ziqqurath o Altare preistorico di Monte d' Accoddi a circa undici km da Sassari (ci si arriva facilmente, per chi proviene da Sassari, svoltando a sinistra in prossimità dell'apposito cartello indicatore). Nello stesso periodo vengono eretti i menhir, detti anche betili; in sardo "perdas fittas", si tratta di grossi massi allungati più o meno rozzamente lavorati e infissi nel terreno, simbolo della divinità e oggetto di culto. (continua)
La Chiesa di Santa Barbara, secondo il testo della lapide marmorea murata all'ingresso della stessa, venne eretta nel 1281 da Gallo, arcivescovo di Cagliari, che in quella località pare avesse vissuto, con altri compagni, da monaco eremita. L'impianto della chiesa è a navata rettangolare, come probabilmente l'aveva fatta costruire l'arcivescovo Gallo. Sono tuttora rilevabili i motivi architettonici romanici nella parete in cui si apre l'ingresso del tempio, nonchè nella parete laterale. .... (continua)
La vegetazione tipica del Parco è quella mediterranea, caratterizzata prevalentemente da formazioni di sclerofille (piante legnose sempreverdi con foglie coriacee) che danno luogo a boschi, macchie e garighe di diverso tipo in funzione delle differenti condizioni ecologiche (clima, suoli, etc.). Le formazioni più mature (climaciche) sono rappresentate da boschi di Quercus ilex L. e di Quercus suber L. (sughera), che ricoprono oltre il 40 % dell’intera superficie del parco. ... (continua)
Quando un turista arriva al centro di Baunei si trova davanti alla chiesa patronale di S.Nicola, patrono del paese, una chiesa bianca con 3 cupole e campanile. La facciata d’ingresso esposta verso nord è in blocchi di pietra mentre quella opposta è come in foto. Sempre nelle vicinanze del centro abitato è possibile visitare l’antico lavatoio pubblico di Osuonu dove le donne in antichità andavano a lavare i panni nelle vasche coperte. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.