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Dal IX secolo i Fenici estesero i loro commerci nel Mediterraneo occidentale, soprattutto lungo le coste della penisola iberica, di cui sfruttavano le miniere d’argento e di piombo. Dato che facevano un viaggio piuttosto lungo, avevano bisogno di fare scalo lungo la rotta per rifornirsi di viveri e d’acqua, per trovare rifugio dalle tempeste, per riparare eventuali guasti alle navi. Perciò stabilirono colonie in luoghi di facile approdo, riparati dai venti, sulle coste del Nord Africa, della Penisola Iberica, della Sicilia e della Sardegna. (continua)
"…questo villaggio che ho fondato presso il ruscello delle api selvatiche, ed a cui avrei voluto dare un nome della mia lingua che sto dimenticando, Bak der Binnen, che significa appunto 'Rio delle Api': ma la gente di qui ha accettato il nome solo in parte, e fra di loro, nel loro linguaggio che è ormai il mio,lo chiamano 'Bacu Abis'." È così che alla conclusione del delizioso capitolo dedicato al piombo. (continua)

Pula e la Costa del Sud si trovano nella Sardegna sud-occidentale e più precisamente in quella parte del Sulcis che si estende da Punta Zavorra, limite occidentale del Golfo degli Angeli, sino a Capo Teulada. Chi percorre la strada statale Sulcitana (SS 195) in direzione Teulada, rimane senza dubbio affascinato dal rapido e continuo mutare del paesaggio, delle formazioni geologiche e della vegetazione... (continua)

Sin dal periodo romano la zona montana di "Cirifoddi", isola amministrativa del comune di Assemini non distante dal paese di Capoterra, destò inten,resse per i suoi minerali, come risulta dai ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1928. Dopo la fusione con il Piemonte, anche la legge mineraria vigente negli Stati sabaudi venne estesa alla Sardegna. Ciò spinse varie compagnie italiane e straniere a fare ricerche minerarie in molte località dell’isola. ... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.