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Molto probabilmente il sito di Nora fu abitato anticamente da popolazioni nuragiche: alcuni resti di ceramiche appartenenti alla civiltà nuragica sono stati ritrovati sulla Punta di Coltellazzo. Inoltre nell’angolo Sud-Est delle terme a mare c’è un pozzo nuragico (che ancora non è stato scavato) con una serie di gradini che scendono verso l’acqua. Attualmente non ci sono nell’area della città resti di costruzioni nuragiche, ma è probabile che esistesse una torre nuragica dove ora sorge la torre di Coltellazzo. (continua)
Sin dal periodo romano la zona montana di "Cirifoddi", isola amministrativa del comune di Assemini non distante dal paese di Capoterra, destò inten,resse per i suoi minerali, come risulta dai ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1928. Dopo la fusione con il Piemonte, anche la legge mineraria vigente negli Stati sabaudi venne estesa alla Sardegna. Ciò spinse varie compagnie italiane e straniere a fare ricerche minerarie in molte località dell’isola. ... (continua)
Da sempre la Sardegna è stata caratterizzata dalla dualità zone costiere/zone interne. Questa dicotomia, nei secoli, ha dato luogo a differenze culturali e linguistiche che gli esperti di sardistica ben conoscono. Nonostante tutto la Sardegna dev’essere considerata come un insieme, formato, appunto, dalle diverse varietà, uniche e irripetibili, ma complementari l’una dell’altra per l’identità dell’isola. ... (continua)
La vegetazione tipica del Parco è quella mediterranea, caratterizzata prevalentemente da formazioni di sclerofille (piante legnose sempreverdi con foglie coriacee) che danno luogo a boschi, macchie e garighe di diverso tipo in funzione delle differenti condizioni ecologiche (clima, suoli, etc.). Le formazioni più mature (climaciche) sono rappresentate da boschi di Quercus ilex L. e di Quercus suber L. (sughera), che ricoprono oltre il 40 % dell’intera superficie del parco. ... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.