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Quando un turista arriva al centro di Baunei si trova davanti alla chiesa patronale di S.Nicola, patrono del paese, una chiesa bianca con 3 cupole e campanile. La facciata d’ingresso esposta verso nord è in blocchi di pietra mentre quella opposta è come in foto. Sempre nelle vicinanze del centro abitato è possibile visitare l’antico lavatoio pubblico di Osuonu dove le donne in antichità andavano a lavare i panni nelle vasche coperte. (continua)
Il telefono Antiplagio è un comitato spontaneo di volontariato, nato nel 1994 per contrastare il dilagante fenomeno dell'occultismo: una vera e propria piaga sociale, che fattura migliaia di miliardi. Il servizio svolto è totalmente gratuito e consiste nel ricevere le denuncie dei cittadini raggirati da "maghi" e "santoni"; nel dare conforto e consigli per non farsi ulteriormente ingannare; nel segnalare alle Autorità competenti tutti gli abusi dei ciarlatani. (continua)

 

Da sempre la Sardegna è stata caratterizzata dalla dualità zone costiere/zone interne. Questa dicotomia, nei secoli, ha dato luogo a differenze culturali e linguistiche che gli esperti di sardistica ben conoscono. Nonostante tutto la Sardegna dev’essere considerata come un insieme, formato, appunto, dalle diverse varietà, uniche e irripetibili, ma complementari l’una dell’altra per l’identità dell’isola. Dal punto di vista naturalistico chi abita nelle città, Sassari o Cagliari, più frequentemente conosce meglio e visita maggiormente, come del resto i turisti, le zone di mare. ... (continua)
Il Parco del Sulcis, con i suoi 68.868 ettari, è il più esteso tra i futuri Parchi Naturali Regionali individuati dalla Legge Regionale n. 31 del 7 giugno 1989. Attualmente non risulta ancora costituito l’ente parco, tuttavia gran parte del territorio è protetto per effetto delle proprietà della Azienda Foreste Demaniali della Sardegna e del W.W.F. E’ situato nella parte sud-occidentale della Sardegna. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.