Gente senza storia e senza lingua


Sardu

di Giovanni Falconi

barra.gif (1564 bytes)

Quando vado al mio paese e parlo in sardo è tutta un'altra cosa. Il linguaggio è fluido e sicuro.
Non rimango come un disperato cercando nella memoria le parole che non arrivano pronte per l'uso per dire quello che voglio dire. Perche la lingua che mi è stata insegnata da piccolo è dentro di me nel sangue non nella memoria come quella che ho imparato a scuola. Al mio paese con quelli che parlano come me e come se mi si aprisse la mente in uno spazio di luce; parlo e capisco come può capire uno che ha il linguaggio dentro di se. Non è un concetto imparato a memoria ma un fatto che è cresciuto dentro di me con le mie ossa e quando non me ne servo e come se  mancasse una parte di me. Divento un handicappato.
Questo io penso e questo è il pensiero di quelli che stanno al potere. Essi si sono detti: "se noi riusciamo a far dimenticare a un popolo la loro lingua e riusciamo a imporre la nostra taglieremo le loro radici e li avremo per sempre in nostro potere. Perché a loro viene forzato imparare il nostro  linguaggio dato che deteniamo il potere mentre noi della loro lingua
possiamo farne a meno, anzi non c'interessa proprio".
Ma in questo Stato non dovevamo essere tutti liberi ?
Ma noi che uomini siamo se non sappiamo nemmeno parlare la nostra lingua, quella che fino a qualche anno fa' parlavano tutti.
Che gente siamo ? Gente senza storia e senza linguaggio. Gente senza cultura. Non abbiamo più nemmeno quello che abbiamo ereditato. Siamo un popolo che si è fermato alla cultura dei contadini. Guardiamoci un po' intorno per vedere cosa diamo noi agli altri:  dei nuraghi fatti da un tempo ormai perduto. Dei pecorai lamentosi peggio delle loro pecore. Quattro immagini di terra mare granito e cisto. Luoghi creati da Dio e nuraghi fatti da un popolo del quale forse non siamo nemmeno discendenti. Dobbiamo tenerci quello che abbiamo, questo è vero: ma che cosa abbiamo se non c'è un linguaggio che ti da la sicurezza che quelle cose sono state fatte da noi e non da qualche altro. Io ho fatto poche scuole ma ero appassionato di storia. So tutto sulla storia d'Italia da Muzio Scevola a Pietro Mica a Enrico Toti.
Persone che non fanno la storia più di quanto non l'abbiano fatta Mariano o Ugone: E allora perché nei libri di scuola quelli ci sono e questi no ?
Perché noi siamo senza storia. Perché non siamo un popolo. Perché non dobbiamo essere un popolo. E non dobbiamo avere una storia. Non abbiamo più una lingua. Perché non dobbiamo avere una lingua. Perché ci dicevano che parlare in sardo era sinonimo d'ignoranza.
Cose più chiare di queste io non riesco a pensarne ma è chiara l'insistenza di farci restare stupidi. E per quello; per far sapere che la nostra lingua non è ancora morta che io faccio questa traduzione in Internet. Per darne la prova.



Quest'articolo è stato pensato e scritto in lingua sarda. La  traduzione è per quelli che non la capiscono.

barra.gif (1564 bytes)

Isola Sarda © 1997-2005 - Associazione Culturale Ciberterra - Responsabile: Giorgio Plazzotta
I contenuti appartengono ai rispettivi autori - Tutti i diritti riservati
The contents belong to the respective authors - All rights reserved